
Infatti, se ti devi trasferire in una nuova casa, per effettuare un trasferimento serve pianificazione e nella lista delle cose da fare per traslocare l’acquario rientra nelle ultime, per evitare di stressare i pesci.
Per farlo, devi avere tutto il materiale necessario per trasportare un acquario, come ad esempio gli stracci per non bagnare il pavimento e gli imballaggi per spostare la sua struttura e le decorazioni presenti al suo interno.
In questo articolo, daremo consigli specifici su come traslocare un acquario in modo adeguato, da svolgere nel minor tempo possibile, evitando rotture delle struttura e salvaguardando il benessere dei pesci.
Come imballare un acquario
I pesci sono animali domestici delicati e ci sono dei passaggi per rendere il trasloco con acquario un’operazione più semplice da eseguire, come ad esempio proteggerli dalla luce solare, quindi è meglio coprire i sacchetti per farli restare al buio, evitando loro una ulteriore fonte di stress.
Prima di tutto, bisogna capire la durata del trasloco, se è breve è necessario trasferire i pesci in sacchetti di plastica che si trovano nei negozi di animali, mentre se è lungo 5 o 6 ore, serve un acquario più piccolo in cui inserirli. In ogni casa, bisogna metterli, senza usare le mani, in contenitori in polistirolo con acqua pulita, in cui ci sia la giusta quantità di ossigeno e non dare da mangiare ai pesci per un giorno, per evitare di sporcare l’acqua con i loro escrementi.
A questo punto, devi svuotare il tuo acquario, conservando una parte dell’acqua in contenitori puliti, rimuovendo da esso sassi, alghe decorative, conchiglie, pompa dell’acqua e camera d’aria.
L’ambiente interno dell’acquario deve essere inserito all’interno di buste di plastica che saranno trasportate durante il trasloco in una scatola appositamente etichettata per riconoscerla quando dovrai ricomporre il tuo acquario una volta giunti nella nuova abitazione.
Come traslocare un acquario marino
Per i trasloco di un acquario marino è necessario svolgere questa operazione nei mesi più caldi per evitare uno shock termico ai pesci e garantire loro una temperatura costante.
Infatti, dovrai dotarti di taniche per conservare l’ottanta per cento dell’acqua marina del tuo acquario, operazione necessaria per permettere il mantenimento dei batteri presenti ed i corretti valori dell’acqua stessa.
Prima del trasloco, anche per un acquario marino è necessario svuotarlo e conservare le componenti e le decorazioni all’interno di scatole a loro dedicate, oltre a ricoprirlo con carta di giornale per isolarlo dal calore.
Inoltre, bisogna fare attenzione allo smontaggio de proprio acquario, qualora esso sia fissato ai mobili e bisogna imballarlo correttamente per preservarlo durante il viaggio. Per i pesci più grandi possono servire secchi o contenitori in polistirolo espanso, utilizzati anche per il trasporto dei generi alimentari, senza dimenticare di praticare uno o più fori da fare sul coperchio del contenitore per dare loro la giusta quantità di ossigeno durante il viaggio.
Prepara tutto al momento del trasloco

Ricorda di non svuotarlo totalmente, per far sì che il terriccio e le piante acquatiche rimangano umide e si conservino, lasciando qualche centimetro d’acqua.
Oltre ai pesci, è consigliabile trasportare il filtro nell’acqua originale per preservarne la flora batterica da rimettere poi nell’acquario al momento dell’arrivo a destinazione.
Inoltre, è utile non lavare sassi alghe e conchiglie e togliere tutti quegli arredi e decorazioni, per evitare che durante il trasporto rovinino i vetri del tuo acquario.
Come fare un trasloco acquario quando si cambia casa
Per il trasloco da un’abitazione all’altra del proprio acquario la prima cosa importante da valutare è la sua dimensione.
Infatti, se bisogna effettuare il trasloco dell’acquario di piccole dimensioni basta svuotarlo, smontarlo ed inserire tutto il materiale all’interno di una scatola riempita di gommapiuma e pluriball, in modo che non si rovinino i vetri e la sua struttura.
Invece, per gli acquari più grandi ed incassati in dei mobili è necessario rimuoverli da essi, dotandosi delle giuste attrezzature, e spostando delicatamente ogni pezzo per evitare di rompere cristalli e superfici della struttura.
Per lo spostamento di un acquario, ricorda che servono più persone se devi movimentare un acquario di portata superiore agli 80 litri, oppure dovrai servirti anche di gru o carrelli elevatori.
Cosa fare dopo il trasloco di un acquario nella nuova casa
Una volta arrivati nella nuova dimora, bisogna risistemare il proprio acquario, rimontando la struttura conservata all’interno delle scatole e quelli che hanno ospitato i pesci durante il trasloco, dando loro tempo per riprendersi dallo stress del viaggio.
Eseguita questa operazione, è necessario rimettere la parte dell’acqua tolta dall’acquario al suo interno, utilizzando quella della nuova abitazione assieme a quella conservata, reinstallando tutti gli arredi rimossi e controllando che la temperatura ed il pH dell’acqua siano quelli corretti.
A questo punto, si devono rimettere i pesci all’interno del proprio acquario senza aprire il contenitore di plastica ma adagiandolo sulla superficie dell’acqua, per poi aprire la busta un quarto d’ora.
Ricorda, se hai pesci grandi o hai a che fare con pesci particolarmente delicati, devi consultare un veterinario per sapere come trasportarli ed evitare loro quelli che possono essere eventuali traumi.
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